La vita di Fausto un anno dopo: da dilettante a professionista

Intervista a Fausto Masnada di Francesca Cocchi.

Fausto Masnada, classe 1993, nato a Bergamo, è stato il vincitore della 70°edizione della Firenze-Mare. Tra le sue vittorie ricordiamo il Piccolo Giro di Lombardia (2015) e il Giro del Medio Brenta (2016). Lo abbiamo incontrato per saperne di più sulla sua storia, la sua carriera, sui ricordi che la Firenze- Mare gli ha lasciato e su come, subito dopo la vittoria, è entrato nel mondo del professionismo.

Quando è nata la tua passione per il ciclismo e quando hai capito che avresti voluto fare del ciclismo la tua vita?

La mia passione per il ciclismo è nata all’età di 6 anni. Ho iniziato con la squadra del mio paese, la Pedale Brembillese, grazie al mio vicino di casa che mi chiese di provare. Quando entrai in juniores capii che questo era lo sport adatto alle mie caratteristiche. Dal secondo anno juniores e dopo, passando al dilettantismo, sono riuscito a vincere diverse corse e ogni volta che vincevo pensavo che potesse essere la strada giusta. Dopo ogni vittoria inizi a crederci sempre di più.

Che cosa ha significato per te e per la tua carriera vincere la Firenze-Mare?

Ha significato tantissimo, è stata una vittoria importantissima. La settimana dopo andai a fare un test che mi ha permesso di passare a professionista. Ha avuto un bel peso per la mia carriera. È una corsa rinomata, è una classica del ciclismo dilettantistico!

Quali sono, secondo te, i punti di forza della Firenze-Mare?

È una corsa lunga rispetto alle altre corse dilettantistiche. La selezione la fanno il Pedona e la discesa. C’è la una salita molto dura e poi la discesa è davvero complicata. Questa parte del percorso fa sicuramente la differenza perché si arriva sotto la salita già con tanti km nelle gambe e si sentono…

Ci sono momenti della gara che ancora ricordi?

La gara dell’anno scorso è difficile scordarsela…è una gara che ti capita una volta nella vita! Mi ricordo che prima dell’arrivo alla salita non credevo di potercela fare: il vantaggio era molto diminuito.

Che cosa hai provato quando hai tagliato il traguardo?

Sicuramente mille emozioni. Al traguardo c’era un sacco di gente. Arrivare sul lungo mare a Ferragosto è stato qualcosa di indescrivibile.

Che cosa è successo dopo la Firenze-Mare? Come si è evoluta la tua carriera in un anno?

Dopo la Firenze-Mare ho fatto uno stage con la Lampre-Merida, poi ho firmato un contratto con l’Androni. In un anno sono cambiate molte cose. È un mondo nuovo: ho avuto la possibilità di fare gare all’estero e di confrontarmi con i migliori corridori al mondo.

Appuntamenti futuri Fausto?

Adesso sto preparando il Giro di Slovenia, i Campionati Italiani e ci saranno ancora le classiche in Italia: il Giro d’Emilia, in Lombardia e tutte le gare in Italia di fine stagione. Insomma..c’è parecchio da lavorare!

 

 

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