La parola ai nipoti di Alfredo Martini

Elia, Edoardo e Matteo.

Il nonno Alfredo aveva sempre sostenuto che la “Firenze – Mare” era una delle poche prove dilettantistiche che dava “consapevolezza” al giovane corridore. Il chilometraggio, il profilo altimetrico, la saggezza tattica e la “gamba” che richiede un percorso così complesso fornisce al vincitore la convinzione di avere le carte in regola per tentare il grande il salto tra i professionisti.

Ma soprattutto la “Firenze – Mare” mare era per il nonno un qualche cosa di più di una gara. Ogni ferragosto puntare la sveglia la mattina presto per essere presente al via per incoraggiare i ragazzi e per essere vicino agli organizzatori del Circolo Aurora, era pressoché un rituale.

Un rituale che sta diventando per noi nipoti un piacevole appuntamento, al quale partecipiamo sempre con gioia, sia per la splendida organizzazione, sia perché questo ci ricorda il nonno e il suo amore per il ciclismo e la sua “gente”.

Ritrovarsi in Piazza Tasso per la cena di presentazione e la mattina della gara significa riabbracciare tanti amici e ritrovare, scorrendo con gli occhi il percorso: le salite di Marliana, la Prunetta, il Goraiolo, dove il nonno, anche lui dilettante, si allenava quando correva nella Associazione Ciclistica Montecatini.

Inoltre da qualche anno, il nostro legame con corsa e con il Circolo Aurora è diventato ancora più forte, perché il più giovane di noi tre Elia, si è trasferito proprio nel quartiere di San Frediano a due passi da Piazza Tasso. Pertanto proprio quel Quartiere e quel Circolo li sentiamo ancora più “familiari”.

Come diceva nonno Alfredo “il ciclismo è passione, sofferenza ma anche piacere. Col ciclismo si sta nella natura, nel paesaggio, nel mondo. Si sta con la gente e nella gente. Si vive un’eterna giovinezza”. Per noi questa storica corsa è proprio questo. La bellissima natura e i meravigliosi paesaggi che attraversa questa gara. Stare con la gente del ciclismo, che come ognuno che si prodiga nell’organizzazione di una corsa lo ama. L’eterna giovinezza, giovinezza che ogni anno questa corsa e questa organizzazione rinnova. Questo per la famiglia Martini vuol dire il piacere.

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